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Lo stress è una risposta psicofisica a compiti anche molto diversi tra loro, di natura Lo Lo stress è una risposta psicofisica a compiti anche molto diversi tra loro, di natura emotiva,cognitiva o sociale, che la persona percepisce come eccessivi (Selye, 1976).
In base alla durata dell’evento stressante è possibile distinguere due categorie di stress: se lo stimolo si verifica una volta sola e ha una durata limitata si parla di ‘stress acuto’, se invece la fonte di stress permane nel tempo si utilizza l’espressione ‘stress cronico’.
Lo stress a certi livelli è un segnale positivo, in quanto fornisce l’attenzione e l’energia per
affrontare una sfida. È l’eccesso di stress a essere nocivo, in quanto ottiene l’effetto opposto, paralizzandoci e rendendoci incapaci di affrontare e risolvere un problema.
Anche in età evolutiva si possono sperimentare situazioni di questo tipo; molti bambini e
ragazzi, ad esempio, sono così impegnati tra scuola e attività extrascolastiche da non avere abbastanza tempo per giocare liberamente, sviluppare la propria creatività o rilassarsi.
Anche le tensioni familiari sono fonte di stress; quelle legate all’iper lavoro dei genitori che si ripercuotono nelle mura domestiche, conflitti in famiglia, gestione delle incombenze quotidiane.
Una notevole fonte di tensione attuale sono anche i mass media; i bambini vedono
costantemente immagini inquietanti in televisione e sentono parlare di guerre, terrorismo,
disastri ambientali, malattie endemiche; per non parlare degli ultimi 2 travagliati anni legati al Covid 19 e alle sue limitazioni nella vita di ognuno. Di fronte a tali fenomeni possono
preoccuparsi per la propria sicurezza e quella delle persone che amano fino ad arrivare a
sviluppare vere e proprie fobie/ stati d’ansia che possono tradursi in ansia da separazione dai genitori e fobia scolare.
Secondo una recente ricerca inglese, le conseguenze dello stress sarebbero tali da aumentare del triplo il rischio di insorgenza del diabete di tipo 1. Pur se la predisposizione genetica rimane il fattore di rischio più importante, i ricercatori sostengono che gli eventi stressanti durante l’infanzia possono contribuire allo stress delle cellule beta del pancreas, causa di una maggiore resistenza all’insulina.
Quali sono i sintomi dello stress in età evolutiva?
Nei bambini lo stress si manifesta, in genere, attraverso cambiamenti nel comportamento; essi possono manifestare crisi di rabbia, pianto, rifiuto nei confronti della scuola, rifiuto del cibo o al contrario eccessiva ricerca dello stesso, problemi di addormentamento, paure eccessive. Nel caso dei giovani adolescenti, sono frequenti i casi in cui lo stress si esprime attraverso il rifiuto e l’ostilità verso la famiglia e/o comportamenti oppositivo-provocatori nei contesti di vita, fenomeni autolesionistici e disturbi alimentari.
Lo stress può anche apparire con sintomi di tipo fisico come mal di stomaco, mal di pancia, mal di testa senza un’ apparente causa organica.
E come agire per diminuire lo stress dei nostri bambini?
1. Gioco e riposo : I bambini hanno bisogno di tempo per rilassarsi e giocare in compagnia o
anche per stare da soli, soprattutto a contatto con la natura. Non bisogna sovraccaricarli di
attività, pur positive come lo sport, soprattutto se generano competizione con la relativa ansia da prestazione.
2. Educare alla non perfezione Fate capire al vostro piccolo che le situazioni vanno affrontate con impegno ma sapendo che si può anche sbagliare e che se accade si riprova la volta successiva.
3. Incoraggiate il bambino ad affrontare le sue paure. Evitare le situazioni ansiogene mantiene l’ansia. Al contrario, se un bambino affronta i suoi timori imparerà che l’ansia si riduce gradualmente man mano che le prove si affrontano con calma e razionalità
4. Lodate spesso i vostri bambini focalizzandovi sui loro piccoli successi e aspetti positivi
5. Mostratevi calmi e in grado di gestire il vostro stress personale e relazionale, così il bambino avrà un modello positivo da seguire
6. Incoraggiate un sonno regolare: dormire il tempo necessario e con un sonno di buona
qualità è molto importante per garantire l’equilibrio psico fisico

7. Incoraggiate il bambino ad esprimere le sue emozioni e aiutatelo a risolvere i suoi problemi, stimolando la ricerca di possibili soluzioni efficaci
8. Regolate l’uso dei dispositivi elettronici e dei videogiochi (negoziando i tempi, divisi per lasso orario, in base all’età e comunque non oltre le 2 ore al giorno).
Una soluzione preventiva e di gestione dello stress nei bambini è IL RILASSAMENTO.
Infatti bambini e adolescenti faticano a stare in contatto con il loro sé corporeo nel momento presente e non sono abituati ad ascoltarsi e a percepirsi. Vari studi (Hoffman, Eberlein, Peresson) hanno rilevato gli effetti positivi delle tecniche di rilassamento e di immaginazioneguidata con i bambini; in particolare tali tecniche agiscono positivamente su capacità di concentrazione, di riflessione, sulla capacità di esprimere le proprie emozioni in modo adattivo, sulla riduzione dell’aggressività.

Dottoressa Ilaria Arzenton

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